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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

La campana di vetro di Sylvia Plath

"Come facevo a sapere se un giorno o l'altro -al college, in Europa o in qualche altro luogo, in qualsiasi luogo- la campana di vetro, con le sue distorsioni opprimenti, non sarebbe discesa di nuovo sopra di me?"

La campana di vetro è uno di quei libri che mi hanno fatto sentire profondamente ignorante. Mi sono infatti chiesta perché non l'avessi mai nemmeno preso in considerazione.
Sylvia Plath è una poetessa americana, il suo unico romanzo è appunto La campana di vetro, edito nel 1963 un mese prima del suo suicidio, con lo pseudonimo Victoria Lucas. La scelta di utilizzare lo pseudonimo deriva dal fatto che il libro è autobiografico, narra infatti l'accesso all'età adulta della Plath e dello scompenso psichico che quest'ultima ha avuto proprio in quel periodo e che sfociò con un tentato suicidio.
Esistono numerose analisi su La campana di vetro, interessante è stata la prefazione che ho trovato nell'edizione Mondadori che descrive bene il testo come me…

La ragazza di Bube, Carlo Cassola

Il libro è stato scritto da Carlo Cassola tra il 1958 e il 1959 e nel 1960 vinse il premio Strega. Pochi anni dopo ne è stato tratto anche un film.

Siamo in Italia, più precisamente in Toscana, subito dopo la seconda guerra mondiale. Bube è un partigiano militante nel partito comunista, Mara è una sedicenne che si innamora di lui e che viene da una famiglia di comunisti. Bube sarà implicato in una vicenda giudiziaria che segnerà profondamente il percorso di vita di Mara e la sua maturazione.
Questa la trama in breve, ma il libro va ben oltre una semplice storia d'amore.
Racconta dell'Italia, della sua storia, degli italiani e della società dell'immediato dopo guerra, a cavallo del referendum per la scelta tra Repubblica e Monarchia.
Credo che si tenda a vedere il dopoguerra in maniera molto netta, ma non è stato così. Si tratta di storia recente, forse ancora non ben metabolizzata. Gli italiani si identificavano a fatica con una visione politica e chi lo faceva si schiera…

Rovigo racconta

Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno nel centro storico di Rovigo si è tenuto il nuovo festival di letteratura, musica e teatro Rovigo racconta. Tra gli artisti invitati figurano Andrea Vitali, Luigi Carletti, Violetta Bellocchio, Nicolai Lilin, Enrico Buonanno, Piersandro Pallavicini, Marco Marsullo. Il programma completo si può vedere qui http://www.rovigoracconta.it/.
Non ho potuto partecipare a tutte le presentazioni, ne ho scelte due:quella di Nicolai Lilin e quella di Andrea Vitali.
Oltre a questo evento le piazze e le vie del centro questo weekend erano in fermento, sabato sera il Rovigo giocava la finale del campionato italiano di rugby, i colori rosso e blu facevano da sfondo a bar e negozi. La partita non è andata bene e il Rovigo non ha portato a casa la tanto desiderata vittoria, ma nonostante questo domenica la città ha accolto con numerosi festeggiamenti la squadra.
In questo clima di festa si è svolto Rovigo racconta.
Lilin ha presentato il suo nuovo romanzo Il Serpente…